MARTONE: l’USIC (Unione Sindacale Italiana Carabinieri) e Noi Carabinieri
GROSSETO, 27 FEBBRAIO 2026
Signore e Signori,
Colleghe e Colleghi dell’Arma,
Oggi voglio parlarvi di qualcosa che riguarda tutti
noi: la dignità del nostro lavoro, la tutela dei nostri diritti e la
forza della nostra identità professionale. Voglio parlarvi dell’USIC – Unione
Sindacale Italiana Carabinieri – una realtà nata per dare voce a chi, ogni
giorno, serve il Paese con disciplina, coraggio e spirito di sacrificio.
Ma facciamo un passo indietro, agli anni ’90, quando i
sindacati non esistevano e noi Carabinieri venivamo letteralmente “gettati” in
mezzo alla strada. Sapevamo quando iniziava il turno di servizio, ma non
avevamo la minima idea di quando saremmo rientrati. La tutela, a quei tempi,
era un concetto talmente lontano che difficilmente si immaginava potesse
esistere davvero.
Eppure, proprio in quegli anni – era il 1994 – un
cantautore sul palco del Festival di Sanremo, diede voce alla disperazione che
noi Carabinieri portavamo nel cuore: una disperazione silenziosa, piena di
paura, nascosta dietro l’abnegazione e lo spirito di sacrificio, mentre
continuavamo a svolgere il nostro dovere per la gente. Il brano aveva un titolo
significativo: “Signor Tenente”. Una canzone fortemente voluta
dall’autore, ispirata alle stragi di Falcone e di via D’Amelio e, più in
generale, agli attentati compiuti dalla criminalità organizzata.
Ricordate? Quelli venivano chiamati “anni di piombo”,
anni in cui faceva più rumore la canna di una pistola che la voce di chi
difendeva i cittadini e indossava una divisa. Il brano raccontava soprattutto
le condizioni di lavoro delle pattuglie esterne – radiomobile e territoriali –
che giravano con i colori istituzionali, simbolo di difesa e tutela del
cittadino, ma con la consapevolezza che proprio quei colori potevano
trasformarsi in un bersaglio per chi disprezzava la divisa, considerandola un
ostacolo ai propri affari.
Ed ecco che
entra in scena L’USIC che non è un semplice sindacato.
È uno strumento di rappresentanza moderna, capace di ascoltare, proporre
e intervenire. È un luogo dove ogni Carabiniere può trovare supporto, tutela e
soprattutto la certezza di non essere mai solo.
Viviamo un
periodo in cui il nostro lavoro è sempre più complesso: responsabilità
crescenti, carichi operativi intensi, rischi continui. In questo contesto,
avere un sindacato forte, competente e presente significa poter contare su:
- Tutela dei diritti
professionali e umani
- Assistenza legale qualificata
- Supporto nei rapporti di
servizio
- Proposte concrete per
migliorare condizioni di lavoro, sicurezza e formazione
- Dialogo costante con le
istituzioni
L’USIC nasce
da Carabinieri per i Carabinieri.
Conosce le nostre esigenze perché le vive ogni giorno. Non promette miracoli,
ma lavora con serietà, trasparenza e determinazione per ottenere risultati
reali.
Entrare
nell’USIC significa scegliere di partecipare, di contribuire a un
cambiamento positivo, di rafforzare la nostra voce collettiva. Significa
credere che la tutela dei diritti non è un privilegio, ma una condizione
essenziale per svolgere al meglio il nostro servizio allo Stato.
Per questo
vi invito a informarvi, a confrontarvi, a partecipare.
L’USIC è aperta, inclusiva, pronta ad accogliere chiunque voglia dare il
proprio contributo. Insieme possiamo costruire un futuro in cui il Carabiniere
non è solo un servitore dello Stato, ma anche un professionista rispettato,
ascoltato e tutelato.
Uniti si
cresce. Uniti si cambia. Uniti si è più forti.
Questo è lo spirito dell’USIC.
Questo può essere il nostro futuro.
…. E ricordate sempre che il diritto non è qualcosa
che ci viene concesso, ma qualcosa che non ci può essere negato!
Grazie.
Consigliere Nazionale USIC Martone Luigi
NON SEI ANCORA ISCRITTO A USIC? COSA STAI ASPETTANDO?

